RISOLUZIONE MINISTERIALE 29/12/1980 n.383842

Il Sig. ..., nella qualità di amministratore della... ha fatto presente che nel settore della ristorazione é frequente l'impiego di cosiddetti tickets (buoni pasto), consegnati dal cliente al ristoratore a totale o parziale pagamento di pasti consumati presso l'esercizio. Detti tickets vengono periodicamente rimborsati dall'impresa che li ha emessi, e successivamente consegnati ai suoi rappresentanti o dipendenti, per il valore in denaro in essi indicato. L'esercente, da parte sua, rilascia ad ogni cliente per ogni pasto consumato col suddetto sistema di pagamento, una ricevuta fiscale con l'indicazione del corrispettivo, non pagato facendo riferimento alla ditta emittente il ticket.
Ciò premesso, l'istante ha chiesto di conoscere se le "fatture riepilogative", rilasciate periodicamente alle imprese per regolare il pagamento dei tickets, possano contenere soltanto la generica indicazione del periodo in cui sono state emesse le ricevute fiscali a cui le fatture suddette si riferiscono, in luogo del numero e data di ciascuna ricevuta fiscale rilasciata nel periodo fatturato, adempimento questo quanto mai oneroso.

Al riguardo giova ricordare che il DM del 13 ottobre 1979 prevede che, ove all'atto dell'emissione del documento, cioè al momento di ultimazione della prestazione il corrispettivo non sia pagato in tutto o in parte, deve esserne fatta menzione nel documento stesso e che per le somministrazioni effettuate nei confronti di soggetti diversi dal committente, in dipendenza di contratti conclusi tra il prestatore del servizio ed il committente, la ricevuta fiscale può contenere, in luogo del corrispettivo, i dati di identificazione del committente del servizio.

Il caso prospettato dall'istante ancorché non sussista alcuna convenzione tra il ristorante e l'impresa emittente dei tickets o suoi dipendenti, sembra tuttavia essere assimilabile a quest'ultima fattispecie, dovendosi logicamente supporre, quanto meno per quel che concerne l'accettazione da parte del ristorante di buoni pasti o tickets, l'esistenza di preventivi accordi con le Società o Enti emittenti dei medesimi.

Deve precisarsi, in primo luogo, che la regolarizzazione dei rapporti tra ristoratori ed imprese emittenti tickets, ai fini del pagamento dei corrispettivi, dovuti, deve essere effettuata non già attraverso l'emissione di una fattura (ricevuta fiscale) ma con l'emissione di una normale fattura ai sensi dell'art. 21 del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 e successive modificazioni. Ciò in quanto l'art. 2 del citato decreto ministeriale 13/10/1979 prevede l'emissione della fattura (ricevuta fiscale) solo ed esclusivamente in sostituzione della ricevuta fiscale, cioè all'atto della ultimazione della prestazione e solo al diretto utilizzatore del servizio che ne faccia espressa richiesta.

Sulla fattura emessa ai sensi del menzionato articolo 21 nei confronti del committente del servizio potranno non essere indicati gli estremi delle ricevute fiscali cui la fattura stessa si riferisce purché nelle ricevute fiscali stesse, rilasciate direttamente ai clienti siano riportati, oltre che l'intero corrispettivo relativo alla somministrazione del pasto e gli altri elementi prescritti dal D.M. 13/10/1979, l'importo rappresentato dai tickets consegnati a fronte della somministrazione stessa sia che detti tickets corrispondano in tutto o soltanto in parte all'intero corrispettivo.

 



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